Napoli senza confini..

In una Napoli, già gremita di attrazioni architettoniche, storiche, culturali e culinarie, nel periodo da dicembre a marzo i turisti (ma anche i napoletani) potranno aggiungere alla lista delle cose da fare anche un carico di mostre e rassegne esclusive allestite all’interno dei musei.

Di seguito si segnalano le più interessanti:

– Museo PAN- Palazzo Belle Arti: Steve Mc Curry- Senza confini. (20/10/2016- 12/02/2017).

La mostra mette in particolare evidenza l’attività di fotoreporter dell’artista Mc Curry, che si impegna a raccontare, con le proprie fotografie, in un’epoca in cui la comunicazione non era istantanea in mondovisione (le foto partono dalla fine degli anni ‘70), i luoghi del mondo dove si accendono i conflitti e si concentra la sofferenza di popolazioni costrette a fuggire dalle proprie terre. La rassegna è la testimonianza di un’artista che si è sempre spinto in prima linea, rischiando la vita pur di testimoniare gli effetti e le conseguenze dei conflitti in tutto il mondo.

Il visitatore attraverso la mostra percorre un emozionante viaggio tra numerosi paesi: si passa dall’Afghanistan al Giappone dopo lo tsunami, dall’India, Medio Oriente, Sudest asiatico a New York dopo le torri Gemelle, dall’Africa a Cuba.

Prezzo: intero 11 euro, ridotto 10 euro (gruppi di almeno 12 persone), 5 euro ridotto speciale (scuole e giovani fino a 26 anni), gratuito per minori di 6 anni.

– Museo di Capodimonte: Vermeer, La donna con il liuto (18/11/2016- 9/02/2017).

Fino al 9 febbraio 2017 vi è la possibilità di ammirare una delle opere più celebri di Jan Vermeer, massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo, La donna con il liuto, (1664) in prestito dal Metropolitan Museum di New York e per la prima volta a Napoli al Museo di Capodimonte.

La mostra si compone di due sale: la prima dedicata alla celebre opera di Vermeer, la seconda in cui sono stati esposti altre quattro prestigiose opere del Museo di Capodimonte, raffiguranti donne suonatrici: l’Autoritratto alla spinetta di  Sofonisba Anguissola (1559); la Santa Cecilia in estasi di Bernardo Cavallino (1645); la Santa Cecilia al clavicembalo di Francesco Guarino (1650) e la Santa Cecilia all’organo e angeli musicanti e cantori di Carlo Sellitto (1613).

La scelta del direttore Sylvain Bellenger è stata quella di includere la mostra è nel prezzo del biglietto del museo: intero 8 euro, ridotto 4 euro (età tra 18 e 24 anni), gratuito per: minori di anni 18, la prima domenica di ogni mese.

– Museo Archeologico: Carlo di Borbone e la diffusione delle antichità (4/12/2016- 16/03/2017).

Al museo Archeologico di Napoli è stata allestita una mostra dedicata al Re Carlo di Borbone, in onore del trecentesimo anno dalla sua nascita, che si svolge contemporaneamente, attraverso un collegamento multimediale, in tre diverse città: Napoli, Madrid (Real Academia de Bellas Artes) e Città del Messico (Academia de San Carlos).

La mostra si compone di una selezione delle 200 preziose matrici della Stamperia Reale (il museo custodisce ben 5000 rami), restaurate, costituisce il nucleo dell’inedito percorso: 60 opere tra dipinti, disegni, sculture, affreschi, documenti.

Prezzo: intero 12 euro, ridotto 6 euro (cittadini di età compresa tra i 18 e i 24 anni compiuti della della comunità europea), gratuito per: minori di anni 18, la prima domenica di ogni mese.

– Museo Madre: Sette stagioni dello spirito di Gianmaria Tosatti (17/11/2016- 20/03/2017).

La mostra del giovanissimo artista romano Gianmaria Tosatti (1980) è ospitata in due aree del museo Madre: al piano terra e in sette sale al secondo piano del museo.

Il percorso si compone di una sequenza di sette “camere mentali” che rappresentano i sette temi delle Sette Stagioni dello Spirito: inconsapevolezza, inerzia, errore, salvezza, ascensione, pratica del bene e destino.

– Sempre al museo Madre troviamo anche la mostra dedicata all’artista Fabio Mauri (Roma 1926- 2009), uno dei più autorevoli artisti contemporanei a livello internazionale, intitolata Retrospettiva a luce solida” (26/11/2016- 6/03/2017).

La mostra, che si estende in tre sezioni (tra piano terra, primo e terzo piano), è composta da più di cento opere che raccontano la storia moderna e contemporanea. In particolare nella prima sezione ritroviamo le opere con cui l’artista esplora la dimensione della comunicazione di massa fino alla serie degli Schermi. La seconda sezione, si costituisce di opere, installazioni e documentazioni relative alla matrice performativa e teatrale della ricerca dell’artista. Infine, nella terza sezione, ritroviamo una presentazione inedita dell’integrale corpus delle maquette architettoniche che ricostruiscono i percorsi espositivi delle principali mostre dell’artista.

Prezzo: intero 7 euro, ridotto 3,50 euro (per giovani dai 6 a 25 anni), gratuito per minori di 6 anni.

Livia Aulino

 

 

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