Perché le donne difendono gli uomini violenti?

“Non è stato lui”: perché molte donne vittime di violenze e abusi non denunciano il loro aguzzino? Cosa le spinge a tacere e subire? E che ragioni ci sono alla radice di questi comportamenti assurdi che mettono in campo certi uomini?
Oltre cento donne in Italia ogni anno vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. E ai femminicidi si aggiungono poi violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare molte altre vittime. Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.
Ma uno degli aspetti che più inquieta di questo fenomeno è il fatto che molte di loro difendano i carnefici: negano anche davanti all’evidenza che a commettere la violenza sia stato il marito, il fidanzato il compagno. Poche hanno il coraggio denunciare, purtroppo.
«Una delle possibili motivazioni della copertura delle violenze da parte della vittima è il fatto che la donna in questione possa aver avuto nella sua storia familiare delle figure di riferimento (padre, fratelli, zii) che hanno agito nello stesso modo del compagno attuale. A lei quindi questi abusi risultano in qualche modo leciti e familiari, non sono comportamenti che si allontanano dal suo immaginario». Ma non c’è solo un passato complesso: anche la paura di essere abbandonate e una forma di immaturità emotiva possono giocare un ruolo importante: «può anche mettersi in atto lo stesso meccanismo che si attiva nei bambini vittime di maltrattamenti: per loro è inconcepibile denunciare il proprio genitore».
Come riconoscere un uomo potenzialmente pericoloso? «Uno dei segnali a cui prestare grande attenzione è la coerenza che un uomo tiene tra quello che dice e quello che fa. Un esempio? Dire che la sua compagna è una delle cose più importanti della sua vita ma in realtà la tratta come un oggetto di possesso e non come una persona con le sue libertà. Anche la gelosia estrema, gli scatti d’ira e la tendenza all’ipercontrollo sono campanelli d’allarme. Sul piano psicologico poi il marito “nocivo” tende a isolare la donna, a farle terra bruciata attorno con amiche e parenti. Vuole schiacciarla e avere potere su di lei».
Donne state attente a questi segnali!!

Chiara Rita Palladino

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