Consigli di viaggio: alla scoperta di Gent

Nonostante i camaleontici sforzi volti a mimetizzarsi tra gli abitanti locali, gli stranieri – come me – a Gent li riconosci subito.

Siamo quelli che d’inverno vanno in bici col giubbotto da sci, tentando invano di ripararsi dalle sferzate di vento, dai rovesci temporaleschi che possono durare da pochi secondi a giornate intere e dall’invadente nebbia mattutina.

Siamo anche quelli che d’estate vanno in giro con la felpina, mentre tutti gli altri sfoggiano canotte, shorts e sandali (si’, anche gli uomini).

Ma soprattutto, siamo quelli che ancora non si sono del tutto abituati al misterioso, romantico fascino che la cittadina emana…e ci trovi ogni tanto col naso all’insu’, a rimirare il medioevale splendore delle tre torri che dominano il centro storico, o (quando le condizioni metereologiche lo permettono!) distesi sul praticello alle spalle del castello ad osservarne la surreale bellezza.

Gent, capitale delle Fiandre Orientali, e’ da piu’ di un anno la mia casa adottiva. Non avrei potuto immaginare un posto piu’ diverso dalla mia adorata Napoli, eppure questa cittadina belga, decisamente meno nota, ma non meno affascinante, delle vicine Bruxelles e Bruges, mi ha stregata.

Gent: in fiammingo; Gand: in francese; Ghent: in inglese. Il nome non e’ poi cosi’ importante (purche’ alla stazione ferroviaria non si faccia confusione con Genk, altrimenti ci si ritrova dall’altro lato del Belgio!); cio’ che conta e’ la sua anima, o meglio, le sue tante anime che meravigliosamente convivono l’una con l’altra.

Da un lato polo universitario d’eccellenza, dall’altro sede di celebri aziende internazionali; tradizionale nelle forme ma innovativa nei contenuti; 30 giorni di raffinati mercatini natalizi e 180 ore di delirante festival estivo; sede di innumerevoli all-you-can-ribs ed al contempo aspirante capitale vegana d’Europa; dal mercatino dei fiori della domenica mattina al film festival internazionale del mese di ottobre; dal minuscolo vicolo dei murales all’imponente sala concerti di stampo socialista.

Una gemma incastonata tra le acque dei canali; un piccolo mondo da scoprire.

Gent in Pillole: se fosse…
… un cibo Gentse Stoverij (stufato di carne cotto nella birra, servito con le celebri patatine fritte)
… una bevanda Gentse Strop (una delle celebri birre cittadine; 6.9% vol)
… uno sport Minivoetbal (variante locale del calcetto indoor)
… un oggetto Bicicletta (principale mezzo di trasporto per giovani e non)
… una creatura mitologica Drago (come quello che sovrasta la citta’ dalla punta del campanile)

Laura Pirro

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