I disonesti? Sono sempre gli altri!

Gli italiani? Tuttologi e leoni da tastiera sempre pronti a dispensare consigli sul come si dovrebbe fare, tutti bravi calciatori e integerrimi (cioè, integri, onestissimi, incorruttibili) politici. Tutto questo almeno stando al brusio che si fa costante rumore di fondo nel nostro Belpaese: “se fossi stato al posto suo non avrei sbagliato il rigore”, “se io fossi in Parlamento farei arrestare tutti i corrotti!..”.

Nella realtà, le cose vanno diversamente, molto diversamente, come rappresentato nel film “Benvenuto Presidente” del regista Riccardo Milani, che rilegge in chiave comica alcuni difetti tipici degli italiani. Il pretesto è la metafora dell’uomo comune (interpretato da Claudio Bisio) assurto – per errore – agli onori della Presidenza della Repubblica, una situazione rispetto alla quale avverte tutta la sua inadeguatezza.

Ed è proprio facendo appello alla coscienza individuale del cittadino che il film si chiude con un discorso finale che voglio parteciparvi. Provate a immaginare Claudio Bisio che, da Presidente della Repubblica, rivolgendosi alle Camere Riunite costrette alle dimissioni per le malefatte compiute, conclude dicendo: “Ho scelto di fare questo discorso a camere congiunte per annunciare le dimissioni… le vostre! Ho prove, nomi, cifre di tutte le vostre ruberie. Non ci sono solo politici corrotti, c’è di tutto; finanza, banche, alcuni industriali… Ah e c’è dell’altro… tra quei faldoni c’erano anche dei dossier di persone che amo e a quel punto dovevo scegliere tra i sentimenti, l’amore, l’amicizia e l’onesta! Una scelta non facile… ho bruciato i dossier! Ora sono come loro. Quindi sono ben altre le dimissioni che io annuncio… le mie! D’altronde e giusto così! Per cambiare davvero il paese serve gente che è preparata che conosce le leggi, il protocollo. Comunque io in questo periodo qualcosa sul protocollo l’ho imparato… guardate come so firmare bene le mie dimissioni. Non si deve dimettere più nessuno? O forse Tu (indicando l’obbiettivo della telecamera e, di conseguenza, anche su di te che stai leggendo!), Tu che punti il dito e dici i politici sono ladri e poi magari evadi le tasse, parcheggi in doppia fila, paghi in nero convinto di risparmiare un po’, Tu che non fai il politico ma ti piacerebbe farlo per poter piazzare i parenti arraffare qualche cosa che riesci a fare la tac in due giorni perché conosci il primario, Tu che timbri il cartellino e poi t’imboschi, Tu che magari sei onesto ma se vedi qualche amico che fa qualche abuso non dici niente tanto è un inezia, Tu non ti puoi dimettere tanto non sei rappresentante di niente. Dovresti dimettere la tua furbizia sennò i prossimi saranno peggio di questi, perché questi qua sono figli nostri di un paese dove le regole non le rispetta più nessuno. Già ma qui i disonesti son sempre gli altri, ma gli altri chi?.. gli altri chi?.. gli altri chi?”.

 

Pierpaolo Blasucci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...